Presentazione

Origine

Il Master in Diritto e Criminologia del Sistema penitenziario nasce nel 2017 dalla collaborazione tra il Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Reggio Calabria.

Obiettivi

Il Master si propone essenzialmente tre obiettivi:

– promuovere la riflessione scientifica sui temi dell’esecuzione penale, con un approccio spiccatamente interdisciplinare;

– costituire una rete tra tutte le istituzioni pubbliche e private e le associazioni professionali che operano nel campo dell’esecuzione penale nel territorio di Reggio Calabria: Tribunale di Sorveglianza, Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, Centro per la Giustizia Minorile e di Comunità, Azienda Sanitaria, Ordine degli avvocati, degli assistenti sociali, degli educatori, degli psicologi, Associazioni di volontariato;

– formare esperti in grado di lavorare a livello professionale nell’ambito dell’esecuzione penale, muniti non soltanto di competenze tecniche specialistiche e di settore, ma di un adeguato bagaglio culturale su tutti i temi e i problemi di fondo relativi al sistema penitenziario.

 I destinatari

Il Master è pensato dunque per coloro che sono in possesso della laurea magistrale in giurisprudenza, psicologia, servizio sociale, scienze dell’educazione, medicina, e vorrebbero lavorare, o già lavorano, nell’ambito del sistema penitenziario.

Gli sbocchi professionali

Tra le professioni che possono giovarsi di una specifica formazione nell’ambito del sistema penitenziario vi sono in primo luogo, ovviamente, quelle  esercitate presso gli uffici dell’amministrazione della giustizia, gli Istituti di prevenzione e pena, gli Uffici di esecuzione penale esterna o i Centri per la giustizia minorile: dirigente, agente del corpo della polizia penitenziaria; psicologo; funzionario della professionalità di servizio sociale, funzionario della professionalità giuridico pedagogica; esperto nella mediazione penale e culturale.

Una conoscenza approfondita del sistema penitenziario senza dubbio è poi utile per gli avvocati, per seguire adeguatamente i propri clienti anche nella fase dell’esecuzione della pena; specialmente per i giovani avvocati, che possono, all’interno degli studi in cui lavorano, ritagliare un proprio ambito di competenza.

Una specializzazione nell’ambito del sistema penitenziario, infine, è senza dubbio fondamentale per svolgere il ruolo di esperto presso il Tribunale di Sorveglianza; di Giudice onorario presso il Tribunale per i minorenni;  di Consulente tecnico del pubblico ministero o del difensore; di Garante o componente degli Uffici del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale; di operatore presso le organizzazioni pubbliche, private o del terzo settore che si occupano della tutela dei diritti dei detenuti e/o del reinserimento sociale delle persone provenienti dai circuiti penali.

Il corso

ll Master prevede un corso di lezioni  articolato in cinque Moduli:

I – Il crimine e la pena.

II – Il diritto penitenziario.

III – Amministrazione penitenziaria e trattamento.

IV – Il percorso rieducativo e la giurisdizione di sorveglianza.

V – Le mafie e il sistema penitenziario.

Date, argomenti e docenti sono consultabili nella pagina relativa al Calendario.

Le discipline affrontate durante il corso, oltre al diritto penitenziario in senso stretto, sono perciò quelle della storia, della criminologia, della psicologia, della sociologia, così come del diritto penale, processuale penale e amministrativo, in relazione ai temi rilevanti per il sistema penitenziario. Un’attenzione particolare viene dedicata alle mafie.

Arricchiscono la qualità dell’offerta formativa docenti selezionati tra i professori universitari, magistrati, dirigenti dell’amministrazione e operatori che abbiano una specifica e qualificata competenza nell’argomento della lezione loro assegnato (vedi Docenti).

Le prove intermedie

Al termine di ogni Modulo i corsisti dovranno affrontare una prova intermedia.

Oggetto della prova sarà costituito dagli argomenti trattati nelle lezioni, sulla base degli appunti e dei testi a disposizione degli iscritti sulla piattaforma didattica (Materiali)

La media ottenuta nei risultati delle prove intermedie costituisce il voto base per l’esame finale.

Lo stage

Al termine delle lezioni il Master propone ai corsisti, l’esperienza pratica della clinica legale, vale a dire l’istituzione di uno sportello di dialogo ed assistenza nelle carceri, sperimentata altrove con successo. Con la collaborazione del Garante cittadino dei diritti dei detenuti e delle persone altrimenti private della libertà personale, i corsisti avranno modo di relazionarsi con la realtà dell’esecuzione penale.  Gli iscritti potranno così fornire consulenza gratuita alle persone ristrette sui loro diritti e sulle questioni attinenti alle condizioni della vita penitenziaria.

La tesi

Al termine del ciclo di lezioni si procede all’assegnazione della tesi, su un argomento concordato con il corsista. Il lavoro sarà condotto in concomitanza con lo stage. Ciascun corsista sarà seguito nell’impostazione e nello sviluppo del lavoro. Il materiale bibliografico di riferimento è disponibile nella Biblioteca del Dipartimento DiGiES.

La prova finale, che consente il conseguimento del Diploma, consiste nella discussione della tesi davanti a una Commissione appositamente nominata.

 

 

 

 

 

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