Regolamento 2018-2019

Master universitario di secondo livello

“DIRITTO E CRIMINOLOGIA DEL SISTEMA PENITENZIARIO”

a.a. 2018-2019

 Regolamento e ordinamento didattico

 

Art. 1.Denominazione e tipologia del Master.

  1. È attivato, per l’Anno accademico 2018-2019, presso l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, su proposta del Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane (DiGiES) in collaborazione con il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Reggio Calabria, il Master universitario di II livello in “DIRITTO E CRIMINOLOGIA DEL SISTEMA PENITENZIARIO” (di seguito denominato “Master”).
  2. Il Master è organizzato d’intesa con il Tribunale di Sorveglianza di Reggio Calabria, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria – Provveditorato della Regione Calabria, il Centro per la giustizia minorile della Regione Calabria, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria.
  3. Il Master ha la durata di un anno. Al termine del Master, alle condizioni e con le modalità di seguito indicate, viene rilasciato il titolo di Master universitario di secondo livello.

Art. 2. Obiettivi del Master e sbocchi occupazionali.

  1. Il Master si propone lo scopo di fornire ai partecipanti una formazione di livello elevato nelle materie del sistema sanzionatorio penale, dell’amministrazione penitenziaria, del diritto penitenziario del trattamento penitenziario, della criminologia applicata al sistema penitenziario, con una particolare attenzione al fenomeno mafioso.
  2. Per quanto riguarda gli sbocchi occupazionali, l’esperto in Diritto e Criminologia del Sistema Penitenziario può avvalersi delle competenze acquisite per lo svolgimento della professione di avvocato; di appartenente al corpo della polizia penitenziaria; di psicologo, funzionario delle professionalità di servizio sociale, giuridico pedagogica o di mediazione culturale che operano presso gli Istituti di prevenzione e pena, gli Uffici di esecuzione penale esterna o i Centri per la giustizia minorile; di Consulente tecnico del pubblico ministero o del difensore; di Giudice onorario presso il Tribunale per i minorenni; di esperto presso il Tribunale di Sorveglianza; di Garante o componente degli Uffici del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale; di operatore presso le organizzazioni pubbliche, private o del terzo settore che si occupano della tutela dei diritti dei detenuti e/o del reinserimento sociale delle persone provenienti dai circuiti penali.

Art. 3. Organizzazione amministrativa, sede e sito del Master.

  1. Il Master ha sede didattica presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Il Dipartimento DiGiES cura l’organizzazione, l’amministrazione e la gestione delle carriere degli studenti del Master.
  2. Il Master ha un sito internet all’indirizzo www.mastercsp.unirc.it

 Art. 4. Tassa di iscrizione al Master.

  1. Le risorse economiche necessarie al funzionamento del Master sono costituite esclusivamente dai fondi derivanti dalle tasse di iscrizione.
  2. La tassa di iscrizione al Master è pari a € 2.000,00.
  3. Il versamento dovrà essere effettuato in quattro rate. La prima rata, di euro 200, entro 5 giorni dall’ammissione al Master (vedi sub art. 13); la seconda rata, di euro 600, entro febbraio 2019; la terza rata, di euro 600, entro giugno 2019; la quarta rata, di euro 600, entro ottobre 2019.
  4. Il pagamento delle rate si effettua mediante bonifico bancario intestato a Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, IBAN IT55V0200816303000401060714, indicandone la causale (“Master in Diritto e Criminologia del Sistema penitenziario a.a 2018-2019” – Rata 1, 2, 3 o 4).

 Art. 5. Durata ed articolazione del Master.

  1. Il Master si consegue al termine di un percorso formativo annuale che consente l’acquisizione di sessanta (60) Crediti Formativi Universitari (CFU), pari a 1.500 ore complessive, suddivise in didattica frontale; studio individuale, esercitazioni o workshop, project worko stage; elaborazione e discussione di una tesi scritta.
  2. Le attività del Master sono articolate in moduli didattici. A ogni CFU corrispondono 25 ore di attività formative, ripartite in 6 ore di didattica frontale e 19 ore di studio individuale.
  3. Durante il periodo delle lezioni verranno organizzate esercitazioni o workshopdi sostegno all’attività didattica, dalla durata minima di 150 ore.
  4. Dopo la fine delle lezioni ciascun corsista si dedicherà al project worko allo stagedalla durata minima di 150 ore. Le attività di formazione esterna e gli stagesaranno svolti presso enti pubblici e privati con i quali verrà stipulata apposita convenzione.
  5. Durante il periodo del tirocinio il corsista dovrà dedicarsi all’attività di ricerca, finalizzata alla stesura di una tesi di laurea da discutere nella prova finale.
  6. Struttura e Piano didattico del Master sono indicati nelle seguenti tabelle:

 Tabella n. 1 – Struttura del Master

ORE CFU
Didattica frontale (180 ore) e studio individuale (570 ore) 750 30
Esercitazioni o workshop 150 6
Stage o Project work 150 6
Elaborazione e discussione della prova finale 450 18
Totale 1500 60

 

Tabella n. 2 – Piano didattico del Master

MODULO I. La criminologia e la pena

 

Teorie della devianza SPS/12  

 

5 CFU

La funzione della pena IUS/17
Storia e critica del carcere IUS/16
La giustizia riparativa IUS/17
MODULO II. Il diritto penitenziario

 

L’evoluzione delle fonti del diritto penitenziario IUS/16  

5 CFU

Le misure alternative alla detenzione IUS/17
I diritti dei detenuti IUS/16
MODULO III. Amministrazione penitenziaria e gestione dei detenuti

 

L’amministrazione centrale e periferica IUS/10  

 

7 CFU

La vita carceraria SPS/12
L’assistenza sanitaria ne carcere IUS/10
Sicurezza, disciplina e garanzie IUS/10

IUS/16

L’esecuzione della pena per i minorenni IUS/16
MODULO IV. Il trattamento rieducativo e la giurisdizione di sorveglianza

 

Il trattamento rieducativo inframurario IUS/16

M-PSI/04

 

 

6 CFU

Il trattamento rieducativo extramurario IUS/16
La giurisdizione di sorveglianza IUS/16
MODULO V. Le mafie e il sistema penitenziario

 

Le mafie. Storia e sociologia M-STO/04

SPS/12

 

 

 

7 CFU

Le mafie. La risposta penale e processuale IUS/17

IUS/16

Il doppio binario penitenziario IUS/16
Il carcere duro IUS/16
I ragazzi di mafia IUS 16

IUS/01

 

Art. 6. Organi del Master.

Sono organi del Master:

– il Direttore, prof. Arturo Capone (Università Mediterranea di Reggio Calabria)

– il Vice Direttore, avv. Agostino Siviglia (Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Reggio Calabria)

– il Coordinatore

– il Comitato Direttivo

– il Comitato Scientifico

 

Art. 7. – Comitato Direttivo

  1. Il Comitato Direttivo è composto dal Direttore del Master, dal Vice Direttore del Master e dal Coordinatore.
  2. Il Comitato Direttivo si avvale dell’opera di un Collaboratore.
  3. Spettano al Comitato Direttivo le seguenti funzioni:

– Determinare e rimodulare il piano finanziario;

– Progettare il Calendario didattico;

– Proporre al Comitato Scientifico l’affidamento degli insegnamenti;

– Programmare le esercitazioni e/o i workshopdei corsisti;

– Stabilire, d’accordo con i corsisti, gli stagese/o i Project workindividuando enti e istituzioni presso le quali tali attività vanno svolte;

– Proporre al Comitato Scientifico, d’accordo con i corsisti, i titoli delle ricerche che costituiranno oggetto della prova finale.

– Adottare, per motivi di urgenza e di funzionalità del Master, qualsiasi provvedimento attribuito alla competenza del Comitato Scientifico, salvo successiva ratifica.

  1. Il Comitato Direttivo si riunisce senza formalità.
  2. Gli atti del Comitato Direttivo che necessitano di una veste formale sono adottati con Provvedimento del Direttore.

Art. 8. Comitato Scientifico

  1. Il Comitato Scientifico è composto dal Direttore, dal Vice Direttore, dal prof. Emilio Dolcini (Università Statale di Milano), dal prof. Vincenzo D’Ascola (Università Mediterranea di Reggio Calabria), dalla prof.ssa Laura Cesaris (Università di Pavia), dal prof. Pasquale Bronzo (Università La Sapienza di Roma), dal dott. Fabio Gianfilippi (Magistrato di Sorveglianza di Spoleto) e dal dott. Pietro Buffa (Dirigente Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria).
  2. Spettano al Comitato Scientifico le seguenti funzioni:

– Approvare il Calendario didattico

– Deliberare, su proposta del Comitato Direttivo, l’affidamento degli insegnamenti;

– Approvare i titoli delle ricerche che costituiranno oggetto della prova finale dei corsisti.

  1. Il Comitato Scientifico si riunisce, anche in via telematica, su convocazione del Direttore del Master, almeno una volta ogni sei mesi.
  2. Per la validità delle riunioni è necessaria la presenza della metà dei membri. Per la validità delle deliberazioni è necessaria la maggioranza dei presenti.

Art. 9. Requisiti per l’ammissione

  1. Al Master possono partecipare tutti coloro i quali sono in possesso della laurea magistrale, quadriennale o specialistica biennale in Giurisprudenza, Sociologia, Psicologia, Servizi sociali, Scienze dell’Educazione, Medicina. Il Comitato Direttivo potrà valutare le domande presentate dai laureati in altre discipline ai fini dell’eventuale ammissione al Master.
  2. Coloro che conseguiranno il diploma di laurea entro il 10 marzo 2019 possono iscriversi con riserva, provvedendo al pagamento delle rate dovute. Nel caso in cui non si riesca conseguire il titolo nei tempi previsti, le somme versate saranno restituite.
  3. Non è consentita la contemporanea iscrizione ad altri Master di I o II livello, corsi di dottorato, Scuola di specializzazione, corsi di laurea.

Art. 10. Numero dei partecipanti.

  1. Il Master prevede un numero minimo di 22 ed un massimo di 30 partecipanti.
  2. Nel caso sia presentato un numero di domande superiore, la selezione dei partecipanti, previa valutazione di idoneità del titolo, avverrà sulla base del voto di laurea. Nel caso in cui vi siano candidati ammessi con riserva, si terrà conto del punteggio di partenza per l’esame di laurea, calcolato in base alla media dei voti conseguiti negli esami sostenuti fino a quel momento, maggiorato della metà del massimo dei punti previsti per l’esame di laurea. In caso di parità, la selezione avverrà in base alla minore età anagrafica.
  3. Il Comitato Direttivo, in relazione al numero di domande di ammissione, può valutare l’opportunità di elevare il numero massimo di partecipanti, dandone comunicazione agli Uffici competenti.

Art. 11. Domanda di ammissione al Master.

  1. La domanda di ammissione, indirizzata al Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane, va consegnata a mano o recapitata presso l’Ufficio Protocollo DiGiES in via dei Bianchi 2 o inviata a mezzo di Posta Elettronica Certificata all’indirizzo digiec@pec.unirc.it, entro le ore 12 del quarantacinquesimo giorno non festivo successivo alla pubblicazione del bando.
  2. Alla domanda di ammissione vanno allegati: a) la dichiarazione sostitutiva di certificazione relativa al possesso del titolo di studio richiesto per l’ammissione: b) la dichiarazione sostitutiva di certificazione relativa alla non iscrizione ad altri corsi indicati nel comma 2; c) il consenso al trattamento dei dati personali; d) la fotocopia di un documento valido di identità.

Art. 12. Ammissione al Master

  1. I candidati sono ammessi nel numero massimo stabilito a norma dell’art. 10 secondo la graduatoria formata in base ai criteri indicati nel comma 2.
  2. La graduatoria verrà pubblicata sul sito del Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane e sul sito del Master.
  3. I candidati ammessi acquisiscono il diritto di partecipare al Master.
  4. In caso di intervenuta rinuncia o mancata iscrizione di candidati ammessi al corso, saranno ammessi altrettanti candidati, secondo l’ordine della graduatoria.

Art. 13. Iscrizione al Master

  1. Gli ammessi, se in numero pari o superiore a 22, possono procedere a iscriversi al Master.
  2. Per l’iscrizione è richiesto il versamento della prima rata, pari a euro 200 (vedi sub art. 4), entro il termine di 5 giorni dalla pubblicazione dell’elenco degli ammessi.
  3. Entro il termine di 5 giorni dal versamento della prima rata, occorre inviare copia della ricevuta del versamento.

Art. 14. Attivazione del Master

  1. Se si raggiunge il numero minimo di iscritti, il Master è attivato per l’anno accademico 2018-2019.
  2. Se non si raggiunge il numero minimo di iscritti, la quota versata per la prima rata verrà tempestivamente restituita.

 Art. 15. Organizzazione della didattica

  1. Il corso è articolato in 5 moduli didattici.Le lezioni hanno inizio a marzo 2019 e terminano a dicembre 2019. Il calendario delle lezioni sarà reso pubblico, contestualmente alla pubblicazione del bando, sul sito del Master.
  2. I docenti sono selezionati tra docenti universitari, magistrati, professionisti e funzionari dell’amministrazione penitenziaria che abbiano un’elevata caratura scientifica o una qualificata esperienza lavorativa nel settore. L’elenco dei docenti, associato a ciascuna lezione, sarà pubblicato prima dell’inizio dei corsi.
  3. Il Master prevede la frequenza obbligatoria ad almeno il 70% delle lezioni. Assenze superiori non consentiranno al frequentante di sostenere l’esame di verifica finale, salvo che esse dipendano da motivi di salute o da altre gravi motivazioni, debitamente documentate.
  4. I residenti fuori sede possono partecipare a distanza a non più del 20 % delle lezioni.
  5. Al termine di ciascun modulo didattico si svolgeranno prove intermedie di verifica. Il superamento delle prove intermedie costituisce condizione per accedere all’esame finale.
  6. Durante il periodo delle lezioni verranno organizzate attività didattiche integrative, quali visite negli istituti penitenziari, lettura e discussione di libri, proiezione di film, etc.
  7. Dopo il termine delle lezioni, i corsisti devono effettuare un tirocinio formativo presso enti e istituzioni che operano nell’ambito dell’esecuzione penale. Il tirocinio è finalizzato a fornire al corsista un’esperienza formativa sia pratica che teorica, di sostegno alla ricerca che costituirà l’oggetto della tesi finale.

Art. 19. Elaborazione e discussione della tesi.

  1. L’esame finale consiste nell’elaborazione di una tesi scritta su un argomento affrontato nel Master, concordato tra l’interessato e il Comitato Direttivo, possibilmente su temi collegati con l’oggetto del tirocinio.
  2. La Commissione esaminatrice è nominata con Decreto del Direttore del Dipartimento su proposta del Direttore del Master.
  3. Nella data stabilita dal Comitato Direttivo si terrà davanti alla Commissione esaminatrice la discussione della tesi. La votazione è prevista in centodecimi. Il conferimento del Titolo è subordinato al superamento della prova.
  4. L’integrale pagamento della tassa di iscrizione è condizione di accesso all’esame finale.

Art. 20. Agevolazioni per il personale dell’Amministrazione

  1. I dipendenti e il personale non strutturato (collaboratori o esperti) del Dipartimento dell’Amministrazione della Giustizia e del Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità, purché in possesso dei requisiti indicati all’art. 9, sono ammessi al Master anche in soprannumero.
  2. Qualora siano residenti fuori sede, hanno diritto a partecipare a distanza al 20% delle lezioni.
  3. Qualora intendano svolgere la ricerca che costituirà l’oggetto della prova finale su argomenti che sono ordinariamente affrontati nel corso del proprio lavoro, sono esentati dal tirocinio.

Art. 21. Titolo rilasciato dal Master

  1. A conclusione del Master, ai partecipanti che abbiano adempiuto agli obblighi previsti per ciascuna fase del corso e abbiano superato l’esame finale, sarà rilasciato dal Rettore dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, ai sensi dell’art. 34 del Regolamento Didattico di Ateneo, il Titolo di Master Universitario Internazionale di II livello in “DIRITTO E CRIMINOLOGIA DEL SISTEMA PENITENZIARIO”.

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